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Lavanda

La lavanda: origine, usi e proprietà

La lavanda è una pianta originaria della macchia mediterranea che si adatta molto bene sia alle temperature estive sia alle rigide temperature invernali.

L’origine della lavanda è molto antica: il nome lavanda deriva infatti dal latino lavare.

Nell’Antica Roma i mazzetti di lavanda venivano utilizzati nell’acqua dei bagni termali; i fiori erano impiegati per ottenere profumi e preparare infusi usati per la bellezza della pelle e dei capelli.

Lavanda: usi tradizionali e benefici

Uno degli usi più comuni della lavanda è quello di utilizzare sacchetti profumati per la biancheria, utili anche per tenere lontane le tarme. Tra i principali usi della lavanda rientrano inoltre la cosmesi, sotto forma di shampoo o sapone, l’erboristeria e la fitoterapia. In questo contesto, i benefici della lavanda sono apprezzati soprattutto per il suo profumo e per le sue proprietà aromatiche.

Gli oli essenziali di lavanda

Gli oli essenziali di lavanda vengono spesso utilizzati per la loro azione calmante.

Nella medicina popolare, l’olio essenziale di lavanda è impiegato per combattere disturbi come ansia, insonnia, crampi e stress, anche se tali benefici non sono supportati da studi scientifici. Le proprietà dell’olio essenziale di lavanda sono quindi legate principalmente alla tradizione erboristica.

La lavanda viene utilizzata anche per uso esterno per le sue proprietà:

  • detergenti
  • antinfiammatorie
  • cicatrizzanti
  • decongestionanti
  • calmanti contro il prurito da orticaria e punture di insetti

Queste caratteristiche rientrano tra le più note proprietà terapeutiche della lavanda.

Lavanda: proprietà cosmetiche

Nel settore cosmetico, la lavanda può essere utilizzata per trattare la pelle grassa e per combattere gli inestetismi dell’acne, grazie all’attività antimicrobica dell’olio essenziale e, in particolare, all’acido ursolico in esso contenuto. Le proprietà cosmetiche della lavanda la rendono un ingrediente molto diffuso nei prodotti per la cura della pelle.

Contro l’acne è consigliato l’uso dell’idrolato, noto anche come acqua di lavanda, che contiene una piccola quantità di olio essenziale. L’olio essenziale di lavanda è inoltre utilizzato nei cosmetici per il trattamento della cellulite: l’azione antinfiammatoria e stimolante sulla circolazione favorisce il drenaggio dei tessuti e contribuisce ad attenuare l’infiammazione tipica delle zone colpite.

Come si assume la lavanda

Contro ansia e agitazione, l’infuso di lavanda è tradizionalmente utilizzato come rimedio naturale. Si prepara con un cucchiaio raso di fiori essiccati ogni 100 millilitri di acqua. L’infuso può essere bevuto fino a tre volte al giorno o prima di andare a letto per favorire il sonno.

Per combattere dolori addominali, crampi e dolori mestruali, è invece consigliabile assumere da 2 a 4 gocce al giorno di olio essenziale diluite in acqua.

L’olio essenziale di lavanda viene spesso utilizzato anche in cosmesi e può essere applicato puro o diluito, da una a tre gocce, per massaggi sulla pelle in caso di eritemi solari, scottature, ustioni, punture d’insetti e orticaria.

Effetti collaterali e controindicazioni

L’uso dell’olio essenziale di lavanda, soprattutto su pelli sensibili, può causare irritazioni cutanee e dermatiti.

L’assunzione della lavanda e del suo olio essenziale non è raccomandata in gravidanza e durante l’allattamento.

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