
Influenza intestinale: come si manifesta, quanto dura e come trattarla
L’influenza intestinale, detta anche influenza gastrointestinale o gastroenterite virale, è una infezione intestinale molto diffusa, soprattutto nei mesi invernali, ma non rara anche in estate.
Nella maggior parte dei casi è causata da un virus intestinale (o virus gastrointestinale) e può colpire persone di tutte le età, con maggiore incidenza in bambini e anziani.
I sintomi possono comparire in modo improvviso e includere diarrea, nausea, febbre e talvolta vomito. Pur essendo spesso un disturbo transitorio, può risultare debilitante e aumentare il rischio di disidratazione, soprattutto nei soggetti fragili.
In questa guida vediamo nel dettaglio sintomi, cause e durata del virus intestinale, perché è contagioso e come gestirlo con un approccio pratico, anche con il supporto del farmacista.
Cause dell’influenza intestinale
La maggior parte dei casi è di origine virale. I principali agenti responsabili dell’influenza intestinale sono:
- Norovirus e rotavirus, particolarmente diffusi in ambienti affollati (scuole, case di riposo, strutture sanitarie);
- Adenovirus e astrovirus, meno comuni ma comunque possibili;
- contaminazione tramite acqua o alimenti infetti;
- scarsa igiene e contatto diretto con superfici o persone contagiate.
Capire come si trasmette il virus intestinale è fondamentale: la trasmissione avviene principalmente per via oro-fecale, attraverso mani contaminate, oggetti, superfici e alimenti. Per questo motivo, la contagiosità è elevata anche quando i sintomi sono lievi o non ancora evidenti.
Sintomi del virus intestinale
I sintomi influenza intestinale tendono ad apparire rapidamente e possono includere:
- diarrea acquosa, spesso frequente e abbondante
- dissenteria (scariche con muco o sangue), diarrea prolungata
- nausea persistente, a volte seguita da vomito (virus vomito)
- crampi addominali e gonfiore
- febbre, più o meno elevata, talvolta con febbre e mal di pancia
- malessere generale, stanchezza e dolori muscolari
- in alcuni casi mal di testa e diarrea
Quando compaiono vomito e febbre oppure diarrea e febbre, il rischio di disidratazione aumenta. La combinazione vomito diarrea e febbre è più frequente nei bambini e richiede particolare attenzione al reintegro dei liquidi.
Quanto dura un virus intestinale?
Una delle domande più comuni è quanto dura un virus intestinale. In generale, la durata del virus intestinale varia da 2 a 7 giorni. La durata dipende dal tipo di virus responsabile, dalle condizioni dell’organismo e dalle misure adottate per trattarlo.
Nei bambini, negli anziani o nei soggetti fragili, i sintomi possono durare più a lungo, soprattutto se la disidratazione non viene gestita correttamente. In caso di dubbi, il farmacista può aiutare a valutare i rimedi più adatti e indicare quando è opportuno consultare il medico.
Influenza intestinale contagiosa: attenzione alla trasmissione
La gastroenterite virale è altamente contagiosa. Sapere come si trasmette virus intestinale aiuta a ridurre la diffusione: il virus può sopravvivere per ore o giorni su oggetti e superfici e bastano poche particelle virali per infettare un’altra persona.
- Lavarsi le mani frequentemente, soprattutto dopo il bagno e prima di mangiare;
- evitare di condividere stoviglie, bicchieri e asciugamani;
- sanificare le superfici (bagno e cucina) dopo il contatto;
- limitare i contatti durante i primi giorni di sintomi, fase di maggiore contagiosità.
Trattamenti per l’influenza intestinale: il supporto della farmacia
L’influenza intestinale non si cura con antibiotici, poiché si tratta di un’infezione virale. È però possibile alleviare i sintomi e supportare l’organismo con un trattamento mirato e ben tollerato.
1) Reidratazione e integrazione salina
Durante la fase acuta, il rischio maggiore è la disidratazione, provocata da diarrea e vomito. È fondamentale reintegrare liquidi ed elettroliti bevendo spesso a piccoli sorsi e, se necessario, ricorrendo a soluzioni reidratanti orali.
2) Controllo della diarrea e protezione intestinale
In caso di diarrea abbondante o dissenteria, possono essere utili rimedi delicati per proteggere l’intestino e riequilibrare la flora intestinale. Ad esempio:
- Enterogermina 4 miliardi, probiotico a base di Bacillus clausii, utile per riequilibrare la flora intestinale alterata e supportare il recupero.
- Prolife Lactobacilli, formulato con fermenti lattici vivi (tra cui Lactobacillus rhamnosus), che supporta le difese intestinali e favorisce la regolarità.
Questi prodotti risultano particolarmente utili se assunti già dai primi sintomi e continuati per alcuni giorni dopo la scomparsa della diarrea, secondo indicazione del medico o del farmacista.
3) Dieta leggera e supporto nutrizionale
Durante l’influenza intestinale è consigliabile un’alimentazione graduale e leggera (ad esempio riso, banana, mela, carota), evitando latticini, cibi grassi o piccanti. Bere spesso e riposare adeguatamente favorisce la guarigione.
Rimedi naturali per l’influenza intestinale
Accanto ai prodotti specifici, alcuni rimedi naturali possono offrire sollievo e accompagnare il recupero:
- tisana allo zenzero o alla camomilla per nausea e crampi;
- mela grattugiata con limone, utile per rallentare l’intestino;
- acqua e limone, per favorire l’idratazione;
- amido di riso cotto in acqua, indicato per calmare le scariche.
Questi rimedi non sostituiscono i trattamenti consigliati, ma possono integrarsi nel percorso di recupero.
Prevenzione: come ridurre il rischio
Per evitare l’influenza intestinale o limitarne la diffusione:
- lavare bene le mani prima di mangiare e dopo il bagno;
- igienizzare superfici in cucina e bagno;
- evitare cibi crudi o mal conservati;
- in caso di sintomi, restare a casa e limitare i contatti.
Nei bambini piccoli, la vaccinazione contro il rotavirus può offrire una protezione efficace nei primi mesi di vita.
L’influenza intestinale è un disturbo temporaneo, ma può mettere a dura prova l’organismo.
Reidratazione, supporto con probiotici, dieta adeguata e rimedi naturali rappresentano un approccio completo e sicuro per ritrovare il benessere intestinale.


















